Si tratta di un trasferimento forzato e inatteso da un carcere all’altro, effettuato per motivi di sovraffollamento, o di “sicurezza”, o altro. Di solito viene utilizzato dall’amministrazione come punizione rispetto a dei comportamenti particolarmente “irrequieti” o per spezzare dei legami di solidarietà che si creano all’interno della struttura.