I rapporti disciplinari (regolati dagli articoli 39 e 40 O.P.) sono le sanzioni che possono ricevere i detenuti che commettono un’infrazione disciplinare. Possono essere richiami del direttore; ammonizioni, esclusione da attività ricreative e sportive per non più di dieci giorni; esclusione dalle attività in comune per non più di quindici giorni. Non viene però specificato per quali motivi vengano dati, perciò viene lasciato molto spazio all’interpretazione delle guardie che possono usare i rapporti disciplinari come meglio credono, spesso anche in base alle loro antipatie. Oltretutto i rapporti fanno si che non si ottengano i 45 giorni di uscita anticipata che si hanno ogni sei mesi di detenzione con buona condotta.

Esiste un’altra sanzione per i detenuti che commettono aggressioni verso il personale o verso altri detenuti, che danneggiano la struttura e l’arredo carcerario, e consiste nei trasferimenti disciplinari. Son chiamati “trasferimenti per motivi di sicurezza” e infatti non sono inseriti nell’ordinamento come vere e proprie sanzioni disciplinari. Un esempio eclatante sono i trasferimenti avvenuti in seguito alle rivolte a marzo 2020.