La figura professionale dello psicologo è connaturata al carcere. Secondo il principio costituzionale della rieducazione lo psicologo è diventato una figura obbligatoria per il trattamento dei detenuti. Il suo lavoro si svolge con una particolarità rispetto al mondo esterno che è quella del doppio mandato, infatti abbiamo come mandante dell’impiego professionale l’apparato istituzionale e dall’altro un destinatario involontario che sarebbe il detenuto.

All’interno delle mura carcerarie le funzioni dello psicologo sono: l’osservazione e la diagnostica dei detenuti e conseguente trattamento, l’accoglienza dei nuovi giunti, partecipazione al consiglio di disciplina e medicalizzazione dei detenuti per ciò che riguarda disturbi psichici.

Le relazioni dello psicologo sono parte integrante del profilo del detenuto ai fini di eventuali premialità.