I permessi vengono dati dalla Magistratura di Sorveglianza e hanno carattere eccezionale, legato a eventi della vita familiare del detenuto, non per forza tragici o luttuosi.

Diversi dai precedenti sono i permessi premio, questi vengono dati in base alla buona condotta del detenuto e prevedono come massimo 15 giorni di libertà per esigenze affettive, di lavoro o culturali. Complessivamente non possono superare i 45 giorni all’anno, mentre in caso di minore età arrivano al massimo di 60 giorni l’anno, con 20 giorni da non superare per ogni permesso.

Possono ottenerli solo i detenuti con questi requisiti:

-i condannati all’ergastolo, dopo l’espiazione di 10 anni della pena;

-i condannati a più di tre anni, dopo l’espiazione di almeno un quarto delle pena;

-i condannati a meno di tre anni.