È una forma di reclusione particolare, che prevede l’isolamento del detenuto rispetto agli altri prigionieri. Si può finire in isolamento per diversi motivi: in seguito ad una condanna del tribunale; in seguito ad un rapporto disciplinare interno al carcere; per una decisione dell’amministrazione in ambito cautelare (per evitare contatti con coimputati per esempio); per motivi particolari di “protezione” se si pensa che il detenuto potrebbe essere in pericolo in mezzo agli altri (in questo caso l’isolamento può essere richiesto dal detenuto stesso); per motivi di salute. Di solito l’isolamento comporta una reclusione “totale” con pochissime ore d’aria al giorno e con nessun contatto con gli altri detenuti. È una carta che spesso le amministrazioni penitenziarie utilizzano come ricatto.