Le guardie carcerarie dette anche “Secondini” sono il corpo di polizia che si trova all’interno degli istituti di pena.

La creazione risale come prima bozza al 1817 da parte del Regno di Sardegna per poi essere ufficializzato nel 1873.

Si occupa delle attività di pubblica sicurezza sia all’interno delle prigioni che nei centri di detenzione per migranti e, all’occorrenza, può svolgere compiti di polizia anche all’esterno delle carceri e negli istituti di detenzione psichiatrica.

La gestione del carcere e dei rapporti con i detenuti sono le loro funzioni principali e comprendono sia il controllo dei prigionieri, che l’intervento in caso di rivolte o proteste. E’affidato a loro anche il trasporto e la custodia dei prigionieri per operazioni esterne come le traduzioni, per i processi e per altre udienze, o in ospedale. Sono chiamati alla compilazione dei rapporti sul comportamento dei detenuti così da poter incidere sulle eventuali domande per la premialità.

Storicamente odiati dai prigionieri. Sono purtroppo il tramite nei rapporti tra detenuti e amministrazione penitenziaria, facendo da filtro tra le richieste dei detenuti ed i rapporti con la direzione.