Ha i poteri maggiori all’interno del carcere. Gestisce i fondi economici che arrivano dal provveditorato regionale; organizza e coordina lo svolgimento delle attività nel carcere e non; impartisce ordini all’amministrazione penitenziaria e al personale esterno; può approvare o modificare il regolamento dell’istituto; gestisce i trasferimenti dei detenuti; sottopone i detenuti a misure più rigide; decide il servizio sanitario (farmaci, psicofarmaci); stabilisce i trattamenti intramurali…

Per la direzione passa tutto quello che riguarda la gestione del personale penitenziario e non, dei detenuti e dell’istituto.

In Sardegna ad esempio i direttori sono gli stessi per varie carceri quindi hanno regolamenti simili se non uguali.