È un dispositivo che può essere imposto alle persone agli arresti domiciliari o in libertà vigilata. Permette alla polizia di controllare ogni spostamento tramite GPS e in caso di tentativo di manomissione invia dei segnali a chi lo controlla. Alcuni stati europei ne fanno uso frequente (es. Regno Unito), lo Stato italiano conta ancora pochi casi di utilizzo di questo tipo di apparecchio, anche se è stato presentato come una soluzione per combattere il sovraffollamento delle carceri e nel 2020 il Ministero della Giustizia ha chiesto di implementarne l’utilizzo.