Prevede che i detenuti e gli internati possano essere assegnati al lavoro all’esterno solo dopo l’approvazione del magistrato di sorveglianza. L’assegnazione al lavoro all’esterno può essere disposta dopo l’espiazione di almeno un terzo della pena e, comunque, di non oltre cinque anni. Se non in casi eccezionali lavorano senza scorta.