Si tratta dell’emblema della differenziazione all’interno del mondo carcerario, istituita nel ‘93 ha subito l’ultima modifica nel 2009. Il regime prevede la divisione in tre tipi di A.S.

Alta Sicurezza 1 (A.S. 1) in cui sono collocati i detenuti ed internati appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso, nei cui confronti sia venuto meno il decreto di applicazione del regime di cui all’art. 41 bis. Alta Sicurezza 2, in cui sono custoditi soggetti imputati o condannati per delitti commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell’ordine democratico mediante il compimento di atti di violenza. Alta Sicurezza 3, in cui si trovano i detenuti che hanno rivestito un ruolo di vertice nelle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti. Nel 2019 i detenuti delle carceri sarde sottoposti ai regime di Alta sicurezza erano il 37% della popolazione carceraria – quindi circa 900 – ed erano suddivisi in 5 carceri sulle 10 presenti nell’isola.